Archivio per Agosto 2008

A abbronzatissima!

L’abbronzatura è un meccanismo di difesa naturale del nostro corpo nei confronti dei raggi ultravioletti, provenienti dal sole oppure da una lampada abbronzante….

Esistono 3 tipi di raggi UV che provengono dal sole:

  • UV-A: sono i meno energici, ma anche i più penetranti, determinano la pigmentazione, stimolando la maturazione della melanina. Quando ci si espone per la prima volta al sole questi raggi determinano l’immediata maturazione della piccola percentuale di melanina che è già presente nella pelle, inducendo quel classico imbrunimento immediato della pelle. Gli UV-A inoltre sono i responsabili dell’invecchiamento precoce della pelle(photoaging)
  • UV-B: sn più energici ma meno penetranti, determinano la formazione dei melanociti. Il fenomeno fondamentale che porta all’abbronzatura è determinato da qsti raggi, che stimolano la formazione della melaina da parte dei melanociti, localizzati a livello dello strato basale. Purtroppo però essendo così energici, inducono alla formazione del cosidetto eritema solare: bastano infatti poche ore di esposizione al sole per provocare nell’epidermide la liberazione di molecole irritanti, che danno luogo all’eritema, prima che la pelle sia stata in grado di proteggersi formando quella barriera protettiva che è l’abbronzatura. I raggi UV-B infine, possono provocare disidratazione cutanea, ipercheratosi (ispessimento dello strato corneo), e ipertricosi(eccessivo sviluppo dei peli). A livello cellulare, il loro effetto si osserva con a comparsa sull’epidermide delle cossidette sun burn cells (cellule bruciate dal sole).
  • UV-C: sono i più energici, ma vengono fortunatamente assorbiti dall’ozono dell’atmosfera.

Tutto ciò implica che sono necessarie alcune precauzioni durante l’esposizione al sole: è opportuno esporsi in modo graduale e con l’ausilio di prodotti protettivi adeguati, che possiedano filtri sia per gli UV-A che per gli UV-B.

In sintesi….

Le rughe sono dovute a diversi fattori:

  • danno attinico;
  • espressioni assunte;
  • abitudini nel dormire;
  • preddisposizione familiare;
  • gravità;
  • modificazioni intrinseche della cute

Per prevenire il più possibile è necessario esporsi razionalmente al sole, limitare sopratutto le fonti artificiali di ultravioletti (lampade UV-A) e utilizzare prodotti “sicuri” che contengano fattori protettivi e idratanti.

Rughe attiniche

Sono dovute al danno cumulativo esercitato dalle radiazioni solari sulle fibre elastiche (elastosi solare) e collagene. Sono presenti nelle regioni fotoesposte. Nell’adulto sono poco evidenti, compaiono precocemente nei soggetti fototipo 1 e 2 espostisi ripetutamente e per periodi prolungati alle radiazioni UV naturali o artificiali.

Corrispondono a una più o meno marcata accentuazione della tramatura cutanea che determina un quadro di sottili rughe diffuse, con cute dall’aspetto “corrugato”, “a pergamena” o in uno stadio più avanzato ” tessuto sgualcito” a causa dell’estrema perdita di elasticità della pelle.

Pieghe naso-labbiali

Evidenti dalla mezza età, sono pieghe profonde situate tra le ali nasali e i bordi esterni delle labbra. Sono chiaramente dovute alla presenza di cute in eccesso, che cede a causa delle forze gravitazionali; le pieghe naso-labbiali hanno un’origine diversa rispetto alle altre pieghe del viso: delineano infatti i limiti tra le maggiori masse muscolari, in particolare il muscolo periorale che circonda la bocca e i masseteri.

Anche queste rughe sono più accentuate in caso di danno solare: una cute lassa e anelastica è il substrato ideale alla loro comparsa precoce.

Increspature

Tali rughe, visibili anche nelle aree protette dei soggetti più anziani (oltre i 70 anni), espressione dell’invecchiamento intrinseco, cronologico, e accentuate soprattutto sulla cute di braccia, cosce e fianchi, sono dovute alla progressiva e fisiologica degradazione del derma, in particolare della rete elastica sotto-epidermica.

Queste sottilissime increspature della cute, infatti, si formano in seguito alla progressiva retrazione e disgregazione della delicata rete elastica verticale che, nel soggetto giovane, arriva ad inserirsi nella membrana basale, consentendo la normale tensione cutanea.

L’attaccamento “elastico” tra epidermide e derma sottostante permette l’aderenza tra i due componenti, anche quando la conformazione cutanea è alterata dalla contrazione o dal rilassamento muscolare.

Mano a mano che l’età avanza, e la rete elastica si retrae e degenera, la cute diviene sempre più lassa e sovrabbondante. La “sovrabbondanza” si dispone in minuscole pieghettine e increspature.

Grinze

Sono le rughe denominate “pieghe del sonno”: la loro presenza e distribuzione è infatti interamente determinata dalle lunghe e costanti posizioni del viso quando si dorme.

Come in tutte le rughe sono più accentuata in cute fotodanneggiata, sempre più deformabile.

Le grinze decorrono obliquamente attraverso le rughe lineari, sono spesso più evidenti su un lato del volto e si riscontrano sopratutto sulla fronte e sulle guance.

Inizialmente sono reversibili, scompaiono variando la postura, successivamente tendono a divenire permanenti.

Rughe glifiche

Sono dovute all’accentuazione della normale pieghettatura cutanea e si notano sopratutto nelle guance dei soggetti anziani con cute molto fotodanneggiata.

Si accompagnano quasi costantemente agli altri altri segni clinici di dermatoeliosi come lassità, pigmentazione irregolare, ruvidità.

Rughe lineari

Sono quei solchi tipici che si formano sulla cute del volto a causa della trazione ripetitiva esercitata dai muscoli mimici. Sono più evidenti in quei soggetti che fanno largo uso della mimica facciale e nelle donne che posseggono una cute più sottile.

Tali rughe che compaiono già dall’età di 30anni per divenire progressivamente più profonde e infine permanenti, sono le cosiddette:

  • zampe da gallina attorno agli occhi
  • linee di espressione sulla fronte
  • linee di corrugamento tra gli occhi
  • linee verticali situate al di sopra del labbro superiore e attorno alla bocca