Archivio per Settembre 2008

Come trattare le smagliature?

Il trattamento cosmetologico può dare buoni risultati, purchè siano state rimosse le cause ormonali che determinano l’inestetismo e purchè i segni non siano di troppo lunga data.

Anche le smagliature recenti non scompaiono totalmente, ma possono diventare assai meno visibili sia come colore che come ampiezza.

La prevenzione e il trattamento può essere effettuato con l’uso di cosmetici a base di oli emollienti, vitamine lipo e idrosolubili, quali la A, E, F oltre a biotina e vitamina B, abbinate a sostanze idratanti ed elasticizzanti, come gli aminoacidi e i biopolimeri naturali, acido ialuronico, collagene, elastina. Efficaci anche il luppolo, ginseng, esquiseto oltre i principi che agiscono sul microcircolo.

Di fondamentale importanza è intervenire al primo insorgere con estrema regolarità, usando creme specifiche specifiche e seguendo una dieta ampia ed equilibrata.

i prodotti cosmetici utili nel trattamento delle smagliature e dei rilassamenti cutanei dovrebbero contenere sostanze funzionali idrorestitutive, stimolanti e bioattivanti.

Le smagliature

L’inestetismo più odioso e allo stesso tempo forse l’unico o comunque tra i pochissimi ai quali non si è ancora trovato un vero e proprio rimedio, ma la medicina estetica fa passi da gigante e io confido che presto si scopra una soluzione per eliminare questo insopportabile difetto della pelle.

Nel frattempo cerchiamo intanto di capire di che cosa si tratta e come sia possibile prevenirne la comparsa o per lo meno attenuare la sua presenza.

La pelle del seno, del ventre e delle cosce può perdere la sua elasticità e subire degradazioni in seguito a diete dimagranti, gravidanza, allattamento e senescenza. Le strie atrofiche chiare dette anche “smagliature”, sono indice di un’abnorme rottura delle fibre connettivali, mentre i rilassamenti cutanei del corpo corrispondono ad una diminuzione di elasticità dei tessuti.

le smagliature variano in lunghezza (da 1cm a 15), in larghezza (fino a 1cm), e nella forma (rettilinea, curva, a S, a zig-zag). Inizialmente hanno un colore rossastro (strie rubre), fase in cui è consigliato intervenire perchè più facimente trattabili, con il passare degli anni diventano bianche-madreperlacee (strie albae). Nella zona smagliata la pelle è atrofica: non si abbronza, non suda, non è grassa, non cresce alcun pelo.

Seppure le cause della comparsa delle smagliature non sono ancora del tutto chiarite, è facile elencare i casi più frequenti in cui ci si può considerare per lo meno a rischio:

  • tra il 6° e l’8° mese di gravidanza su addome, fianchi, seno e cosce, in donne primarie (al primo parto) con pelle e capelli chiari.
  • durante la pubertà, quando il corpo si allunga, aumenta di volume e subisce un assestamento generale.
  • in donne che non hanno modificato peso e struttura corporea ma indossano abitualmente indumenti troppo stretti.

Seppur non escludendo lo striamento dei tessuti come una delle cause, ad oggi si prendono in considerazione anche altri fattori:

  • fattori ereditari: preddisposizione familiare alla comparsa di smagliature.
  • Fattori endocrini: sopratutto legati ad uno squilibrio nella produzione di ormoni corticosteroidei.
  • Fattori patologici: esiste una malattia (sindrome di Cushing) in cui le strie atrofiche sono uno dei segni clinici.

Un’analisi istologica delle smagliature evidenzia una pelle più sottile, uno spessore del derma ridotto e modifiche strutturali, quali rarefazione delle fibre elastiche e alterazioni del collagene, la molecola preposta al turgore cutaneo.

La postura infine è da non sottovalutare…

Stare troppo tempo seduti, con le gambe accavallate, crea un ostacolo per un corretto circolo venoso e linfatico.

La stazione eretta e fissa, senza camminare come succede in alcune condizioni lavorative, determina conseguenze negative sulla circolazione venosa e linfatica. Se siete costretti ad assumere per lungo tempo questa posizione, alzatevi di tanto in tanti sulla punta dei piedi in modo da riattivare la circolazione intorpidita.

Per contro camminare fa bene, perchè i muscoli interessati nella deambulazione fungono da pompa che contribuisce a spingere il sangue e la linfa verso l’alto, impedendo così un eventuale stasi…

Anche le calzature e il vestiario ne sono co-responsabili!

Aimè, nonostante il mio post sui “Tacchi Alti”, esprimesse una totale ammirazione per l’uso se non addirittura l’abuso di questa tipologia di calzatura, oggi qui mi trovo a doverne mettere in guardia…

I tacchi alti costringono il piede ad una posizione innaturale, determinando un sovraccarico per l’avampiede; le calzature che hanno una punta troppo stretta possono arrivare a deformare il piede. Con il tempo ecco che si formano i cuscinetti cellulitici alle caviglie e cellulite diffusa e dura al livello dei polpacci… Potete stare abbastanza sereni comunque sopratutto se siete giovincelle come me, io vivo con i tacchi ma la cellulite ai polpacci ancora non ce l’ho!!!!

Indumenti intimi attillati, come pure elastici stretti, jeans aderentissimi o body compressivi, ostacolano sia la circolazione linfatica che sanguinea. Tutti i capi di vestiario che hanno un bordo rigido e stretto alla radice della gamba sono all’origine dell’insorgenza di una cellulite molle inguinale e degli inestetici cuscinetti alle cosce.

Talvolta anche la spallina del reggiseno se troppo stretta può essere un ostacolo alla perfetta circolazione sanguinea e può essere motivo di una cellulite a livello del deltoide e dell’ascella.

Per quanto vi è possibile perciò vi consiglio per lo meno di spogliarvi di tutte le costrizioni una volta dentro casa per lasciare respirare finalmente liberamente il vostro corpo!!!

Lo stress è amico della cellulite…

La vita frenetica e le cattive abitudini che la caratterizzano come l’abuso di fumo o caffè, scarso riposo notturno associato da una continua modifica dei bioritmi naturali, una fatica fisica e psichica esagerata, sono le condizioni che contribuiscono a determinare l’insorgenza della cellulite.

Lo stress agisce infatti sull’ipotalamo, la parte del nostro sistema nervoso responsabile della regolazione di tutto il nostro organismo…

Cellulite edematosa

Si manifesta in associazione a quella compatta, solitamente sulla gamba e rappresenta la conseguenza abbastanza comune di patologie circolatorie caratterizzanti da un importante ristagno di liquidi nei tessuti.

Dolorosa alla palpazione e in alcuni casi anche durante la deambulazione.

Un segno caratteristico, che la differenzia da condizioni edematose cliniche di origine cardiaca o renale è l’assenza del segno che si manifesta con la pressione digitale.

Cellulite flaccida

Si manifesta specialmente in persone di mezza età con tessuto ipotonico o in quei soggetti che variano di peso in modo non equilibrato.

Il passaggio dalla posizione distesa a quella eretta evidenzia la sua fluttuazione.

Cellulite compatta

Colpisce prevalentemente soggetti con buona salute fisica e muscolatura tonica.

Non subisce variazione a seconda della posizione che sia eretta o distesa, viene detta perciò stabile. Alla palpazione è dolorosa.

L’epidermide appare fine e delicata, la cute è ruvida e secca e soggetta spesso a smagliature. Il tessuto preso tra le dita appare come incollato al piano sottostante.

La cellulite compatta può con il tempo trasformarsi in molle.

Braccia

Può esserci la cellulite sia nella zona interna come infiltrato diffuso e molliccio, che in quella esterna, con l’aspetto di una massa un po’ più densa.

Spalle

In età avanzata si può sviluppare una cellulite flaccida, che si presenta come un rigonfiamento molle all’altezza del collo che sfuma verso il basso, fino ad omogenizzarsi con altri infiltrati di cellulite presenti nella zona ascellare.

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