L’invecchiamento provoca notevoli cambiamenti sui tessuti del viso coinvolgendo in questa involuzione pelle, muscoli e trama vascolare. La pelle, formata da uno strato più superficiale (epidermide) e da uno strato più profondo (derma) va incontro a cambiamenti istologici con ispessimento dello strato corneo superficiale, assottigliamento e impoverimento dello strato germinativo, diminuzione della sintesi di collagene, con perdita di elasticità delle sue fibre. Il tessuto adiposo sottocutaneo va in atrofia con disidratazione e riduzione del suo spessore. Le fibre muscolari si assottigliano con diminuzione di tono e conseguente caduta dello strato cutaneo sovrastante. Questi cambiamenti inesorabilmente colpiscono ogni individuo ma in base alle proprie caratteristiche genetiche tendono ad anticipare o posticipare la loro apparizione. Inoltre alcuni fattori esterni possono intervenire negativamente: malattie, malnutrizione, fumo o fattori ambientali quali il freddo eccessivo e l’esposizione al sole possono accelerare l’invecchiamento cutaneo in maniera consistente. In particolare i raggi solari (ultravioletti B ed A) portano ad uno scompaginamento della trama del tessuto collagene ed elastico e degenerazione attinica della pelle…
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Gianlorenzo Orazi
Articolo pubblicato su “Lo Specchio della città”







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